Lo Statuto

Lo statuto è l'atto normativo fondamentale che disciplina l'organizzazione e il funzionamento di un ente pubblico o privato.

FIDAS BERGAMO DONATORI SANGUE O.N.L.U.S. Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale  STATUTO ASSOCIATIVO

 

 

ART. 1 – E’ costituita l’Associazione Donatori Sangue denominata “FIDAS BERGAMO – ONLUS” (già “ASSOCIAZIONE BERGAMASCA DONATORI DI SANGUE A.B.D.S.”) appartenente all’ Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (O.N.L.U.S.)

ART. 2 – La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

ART. 3 – Scopi dell’Associazione sono:
Diffondere nella popolazione il concetto della donazione volontaria, anonima, periodica e gratuita del sangue e derivati;
Promuovere ed intensificare ogni iniziativa atta al raggiungimento dello scopo che è di carattere puramente ed altamente morale e civico;
Scopo principale dell’Associazione è di promuovere, agevolare, intensificare l’opera di donatori di sangue, creando in essi una sana conoscenza trasfusionale.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
L’attività dell’Associazione è regolata dalle vigenti leggi.

ART. 4 – L’Associazione si compone di tre tipi di soci:
Soci donatori effettivi;
Soci collaboratori;
Soci onorari.
Possono essere donatori di sangue le persone d’età fra i 18 ed i 65 anni, che siano fisicamente idonei alla donazione di sangue, svolgano attività trasfusionale e s’impegnino ad osservare lo Statuto.
Possono essere soci collaboratori le persone che non essendo in possesso dei requisiti fisici per la donazione di sangue, esplichino gratuitamente mansioni di carattere tecnico, amministrativo e propagandistico e s’impegnino ad osservare lo Statuto.
Possono essere soci onorari le persone fisiche e gli enti che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell’Associazione.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

ART. 5 – I soci donatori, collaboratori ed onorari cessano d’essere tali quando vengono a mancare i requisiti previsti nell’art. 4.

ART. 6 – L’Associazione non fa distinzione d’opinioni politiche, condizioni economiche, livelli sociali, diversità di religione e di razza.
ART. 7 – Ai soci viene consegnata la tessera ufficiale quale documento di riconoscimento, questa per essere valida deve portare la firma del Presidente dell’Associazione; tale documento sarà rilasciato esclusivamente dalla sede centrale.

ART. 8 – Nessun associato può per qualsiasi ragione essere privato dall’esercitare il proprio diritto di voto in occasione delle riunioni d’assemblea.

ART. 9 – Possono avvalersi del diritto di voto deliberativo tutti quei soci donatori attivi, collaboratori ed onorari che possiedono i requisiti previsti nell’articolo 4.

ART. 10 – Il donatore non ha diritto a nessuna forma di compenso dopo la donazione.
L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario; al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione d’appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata entro i limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa.

ART. 11 – Organi dell’Associazione sono:
1 – l’Assemblea;
2 – il Presidente;
3 – il Consiglio Direttivo Centrale;
4 – il Collegio dei Revisori dei Conti;
5 – il Collegio dei Probiviri.

ART. 12 – La sovranità spetta all’assemblea che è formata da tuti i soci donatori, collaboratori ed onorari ed è esercitata attraverso i propri organi direttivi soggetti alle forme e nei limiti stabiliti del presente statuto.

ART. 13 – L’assemblea generale ordinaria dei soci è convocata una volta l’anno in quella sede che il Presidente riterrà più opportuna per l’approvazione della relazione morale e finanziaria. La convocazione dell’assemblea ordinaria e straordinaria sarà fatta dieci giorni prima, a mezzo d’avviso personale o a mezzo di pubblicazione su TV e giornali locali e sul giornale associativo “La Cultura del donare” sempre e comunque accompagnata dall’affissione nelle bacheche delle sedi sociali.

ART. 14 – L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli iscritti ed un’ora dopo in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 15 – L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, o in sua assenza, dal vice Presidente vicario.

ART. 16 - L’assemblea generale straordinaria viene convocata, con le stesse modalità di cui all’art. 13, per deliberare sulle modifiche dello statuto, o su qualsiasi argomento che per la sua importanza possa modificare gli scopi dell’Associazione.

ART. 17 – La convocazione dell’assemblea straordinaria è fatta dal Presidente su delibera del Consiglio Direttivo ove questi ne ravvisi la necessità, oppure su richiesta scritta da parte della metà più uno degli iscritti, oppure dai due terzi dei componenti il Direttivo Centrale.
L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli iscritti ed un’ora dopo in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 18 – Il Presidente dell’Associazione è eletto dai soci donatori, collaboratori ed onorari con apposita scheda e risulterà eletto quel candidato che abbia ottenuto il maggior numero di voti sia di lista che di preferenza.

ART. 19 – L’elezione del Presidente deve avvenire entro i termini di 30 giorni dalla scadenza o dimissioni del precedente mandato.

ART. 20 – Può essere eletto Presidente dell’Associazione qualsiasi socio donatore, collaboratore o onorario.

ART. 21 – Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto.

ART. 22 – Nel caso di vacanza del Presidente, il governo dell’Associazione passa d’ufficio al vice Presidente vicario.

ART. 23 – Sono compiti del Presidente:
Approvare le domande d’iscrizione dei singoli candidati;
Firmare tutti i documenti ufficiali dell’Associazione;
Convocare le riunioni d’assemblea e del Consiglio Direttivo Centrale;
Presiedere le riunioni e fare eseguire i contenuti delle delibere consiliari;
Provvedere alla nomina dei referenti di zona o d’altro personale compreso quello di segreteria centrale;
Nel caso venga a mancare un consigliere, verrà cooptato un nuovo consigliere dal Consiglio stesso sino alla scadenza del mandato per l’intero Consiglio;
Adotta tutti quei provvedimenti a carattere d’urgenza che sono imposti da circostanze eccezionali, in accordo con il vice Presidente vicario, con l’obbligo di riferirne al Consiglio Direttivo Centrale per la ratifica.

ART. 24 – Il Consiglio Direttivo Centrale è composto da otto a sedici elementi, secondo le indicazioni dell’assemblea, più il Presidente. Questi sono eletti dai soci donatori, collaboratori ed onorari con apposita scheda, così come previsto per il Presidente. Essi durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

ART. 25 – Nelle votazioni, sia nelle assemblee ordinarie sia in quelle straordinarie, ogni associato che non sia Consigliere, Revisore dei Conti o Probiviro può essere portatore di un massimo di dieci cinque deleghe d’altri associati. Le deleghe dovranno essere redatte valendosi dell’apposito modulo contenuto nell’avviso di convocazione.
Spetta al Presidente dell’assemblea di costatarne la regolarità.

ART. 26 – Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti e sono valide purché sia presente almeno la metà più uno dei membri.

ART.27 – Il Consiglio Direttivo Centrale è convocato dal Presidente, per iscritto, con dieci giorni di preavviso.

ART. 28 – I Revisori dei conti in numero di tre, sono eletti dai soci donatori, collaboratori ed onorari con apposita scheda, così come previsto per il Presidente ed il Consiglio, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Essi hanno il compito di controllare tutte le gestioni contabili dell’Associazione.

ART. 29 – Il Collegio dei Probiviri in numero di tre è eletto dai soci donatori, collaboratori ed onorari con apposita scheda e così come il Presidente, il Consiglio ed i Revisori dei conti durano in carica per tre anni e sono rieleggibili. Ha il compito di redimere quelle controversie che potrebbero sorgere nell’ambito associativo, nonché di espellere quegli associati che si dimostrano apertamente indegni di appartenere all’Associazione. Tale provvedimento è esercitato su richiesta del Consiglio Direttivo Centrale.

ART. 30 – Il Tesoriere dell’Associazione ha il compito di provvedere alle spese per la gestione, ritirare i contributi degli ospedali per donazioni effettuate e inoltre deve tenere aggiornato il libro cassa e dare ampia relazione all’assemblea annuale.

ART. 31 – Le sezioni decentrate o periferiche devono essere formate da almeno 50 (cinquanta) donatori.

ART. 32 – I Presidenti delle sezioni decentrate durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Inoltre nelle riunioni di Consiglio Direttivo Centrale godono del diritto al voto consultivo.

ART.33 – Il vice Presidente vicario dell’Associazione viene scelto dai consiglieri in seno al Consiglio Direttivo. Ha il compito di sostituire il Presidente nello svolgimento di tutte le sue mansioni.

ART. 34 – Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
Contributi da Ospedali per donazioni;
Contributi da enti pubblici o privati;
Contributi da benefattori e singoli associati.
Nel bilancio associativo che deve essere redatto annualmente, potrà essere previsto un fondo di riserva.
E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge Statuo o Regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad essere direttamente connesse.

ART. 35 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili. Questi per essere alienati devono avere l’approvazione del Consiglio Direttivo Centrale.

ART. 36 – Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’assemblea convocata in seduta straordinaria. L’ assemblea in caso di scioglimento, nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri e fissandone le modalità di liquidazione.
L’eventuale patrimonio residuo dell’ente dovrà essere devoluto, su indicazione dell’Assemblea, ad opera dei liquidatori, a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o affini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’art. 3 – Comma 190 – 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 37 – Il Consiglio redigerà il regolamento per l’attuazione di quanto previsto nel presente statuto.

ART. 38 – Per quanto non contemplato nel presente Statuto si rinvia al Codice Civile e leggi in materia. Per la modifica del presente Statuto serve l’approvazione dei soci riuniti in assemblea straordinaria.