La donazione tramite autoemoteca

Hai sempre voluto diventare donatore ma per mancanza di tempo o difficoltà nel raggiungere l'ospedale hai rinunciato? Noi abbiamo la soluzione: l'autoemoteca!

Autoemoteca

Cos'è l'autoemoteca?

L’autoemoteca è un grande TIR equipaggiato come un centro di raccolta sangue. E’ stato pensato per poter raggiungere città, piazze, paesi per andare incontro a nuovi donatori o donatori che non possono recarsi sulle strutture per problemi vari, come lavoro, mezzi di trasporto.
E’ un centro di raccolta con attrezzature sterili, con medici e infermieri professionisti e preparati.
L’autoemoteca utilizzata da Fidas è chiamata BAOBAB ed appartiene all’ospedale S. Raffaele di Milano.

E’ una struttura itinerante che ha un costo perché il personale che lavora di sabato e di domenica è in regime straordinario. Perché il lavoro non è finito quando si chiude a mezzogiorno.
Si chiama BAOBAB perché il baobab è un albero immenso e affascinante e in Africa è il centro del villaggio: rappresenta la vita, l'unione, l'energia di tutta la comunità. 
Quasi magicamente il suo nome è la somma delle lettere simbolo dei gruppi sanguigni: b a o b ab 

Perché si usa l'autoemoteca?

 In Italia si dona sangue gratuitamente e spontaneamente.
Negli ultimi anni le donazioni sono in calo e le previsioni per gli anni futuri lo saranno ancora, in contrasto con il maggior fabbisogno (uno studio effettuato dal CENSIS un paio di anni fa conferma questo trend).
Il sangue non si produce in laboratorio. Non esiste un sangue sintetico. E’ disponibile solo quello che ognuno di noi ha in se.
Ci sono tanti motivi che concorrono e portano ad un risultato di calo delle donazioni : il lavoro precario, le malattie, i viaggi, le maternità, i medicinali (anche quelli che si prendono per un semplice mal di testa), i tatuaggi, gli interventi chirurgici, gli interventi dentistici, eccetera.
Questa selezione, è semplice tutela del donatore e del malato ricevente.
Ma occorre sapere che il sangue serve per gli interventi, per i trapianti, per gli incidenti, per le malattie e, per la popolazione che invecchiando di più di quanto sia mai avvenuto nel passato, ha necessità anche di medicinali emoderivati.


L'iter alla donazione prevede i seguenti punti
- compilazione cartella clinica ( necessario codice fiscale)
- compilazione questionario clinico
- compilazione modulo autorizzazione gestione dati
- visita medica
- controllo emoglobina o esami preliminari
- donazione di sangue

Il “grande numero” dei donatori si sta spostando verso i limiti di età e abbiamo pochi giovani che prendono il loro posto !
Perché no? Siamo certi di non averne mai bisogno ? Disinformazione ? Poco tempo disponibile ? Paura ? Egoismo ?
E’ per una raccolta straordinaria di sangue che ci sono le autoemoteche che si recano incontro al donatore.


Dove trovo l'autoemoteca?

 Anche Fidas per contribuire al fabbisogno, per andare incontro ai donatori nelle difficoltà di lavoro e spostamento, per sensibilizzare al dono del sangue, per contrastare il continuo calo, in collaborazione con l’ospedale S. Raffaele di Milano, dal 2009 ha re-introdotto questo tipo di raccolta.
Siamo partiti con un’uscita nel 2009 e dal 2011 man mano abbiamo incrementato i punti di raccolta. Attualmente abbiamo suddiviso in 5 momenti ed in 5 Paesi limitrofi per agevolare una donazione periodica – cioè costante per gli uomini/donne di buona volontà, mantenendo i 3 mesi di intervallo per gli uomini e 6 mesi per le donne.

Per sapere dove e quando donare tramite autoemoteca clicca il link a fondo pagina.

 

Lo sapevi di essere così importante?

In questi anni portando regolarmente l’autoemoteca a Paladina, a Valbrembo a Mozzo a Chignolo e a Madone, coinvolgendo i paesi limitrofi, abbiamo costruito un bacino di circa 500 donatori. che vengono tutti avvisati in concomitanza della presenza dell’autoemoteca nel territorio più vicino. Se tutti donassero ogni 3 mesi, avremmo 2 o 3 donazioni per gli uomini e 2 o 1 per le donne, le quali possono donare sangue intero solo ogni 6 mesi.
Chiediamo conferma sulla partecipazione alla raccolta perché l’ospedale porta con se le sacche già nominate e tutta la cartella medica del donatore. Niente è lasciato al caso, ma si accettano tutti coloro che si presentano in buono stato di salute.
Poiché le donazioni totali annue raccolte dall’autoemoteca variano dalle 250 alle 300, è evidente che non tutti sono donatori periodici e forse neanche annuali né biennali, perché il 12%-15% di queste donazioni provengono da nuovi volenterosi che ci provano.

Essere donatore periodico vuol dire...

Donatore periodico vuol dire che lo stesso donatore dona almeno 2 volte all’anno se donna e 4 volte se maschio.

Donatore periodico vuol dire che è un donatore costantemente controllato dal punto di vista medico e perciò sano, perciò sicuro dal punto di vista della donazione.

Donatore periodico vuol dire che la sua donazione è sicura per il malato ma, non meno importante, è sicurezza anche per se stesso in quanto il suo stato di salute è costantemente monitorato.

Donatore periodico vuol dire che l’ospedale può contare su di lui, perché sa che dona con regolarità, e su questa certezza può programmare gli interventi chirurgici e far fronte alle emergenze quali gli incidenti.