Comunicazione da parte dell'ospedale san raffaele

Vi scrivo come referente del Centro Donatori Sangue dell'Ospedale San Raffaele  in merito alla vicenda del Coronavirus, per portare un po' di chiarezza.
 
Purtroppo il virus si sta diffondendo nella nostra regione e nelle nostre città.
Non dobbiamo averne una paura eccessiva, ma dobbiamo gestire la situazione sanitaria globale in modo serio e scrupoloso, per ridurre il numero dei contagiati e per tutelare le persone più a rischio.
Il fatto che alcuni donatori vengano (prudenzialmente) esclusi dalla donazione, e che molti non donino per timore a recarsi negli ambienti pubblici, rischia di configurare in breve tempo una carenza di sangue ed emocomponenti, che si andrebbe a ripercuotere su pazienti già molto delicati (come gli oncologici o i trapiantati di midollo) oppure potrebbe limitare lo svolgimento degli interventi chirurgici.
 
E' quindi fondamentale che i donatori continuino regolarmente a donare sangue ed emocomponenti con la consueta frequenza, senza interrompere il normale "ritmo di donazione":
SANGUE INTERO: ogni 3 mesi per gli uomini e per le donne in menopausa; ogni 6 mesi per le donne in età fertile
AFERESI PLASMA/PIASTRINE: fino a 6 volte all'anno
 
Per chi partecipa ad eventi sul territorio, è importante organizzarsi bene con la propria associazione in modo da presentarsi alle donazioni ben distribuiti nelle varie fasce orarie disponibili, in modo da garantire un afflusso ordinato e non affollato.
L’uso di mascherine o altri presidi di protezione, secondo i protocolli attuali, non è ritenuto opportuno/necessario per le persone che stanno bene che non hanno sindrome influenzale, quali sono i donatori.
 
Ricordiamo a tutti le ultime disposizioni del Centro Nazionale Sangue e del Sistema Regionale di Coordinamento (ultime disposizioni del 25/02/20): 
Tutti i donatori di emocomponenti sono invitati a donare regolarmente con la consueta frequenza
Sono esclusi  MOMENTANEAMENTE dalla donazione SOLTANTO:
1) tutti i donatori che sono stati in Cina fino allo scadere dei 28 giorni dal rientro.
2)  i donatori che sono stati posti dall'Autorità Sanitaria in isolamento (ovvero i residenti nelle aree in quarantena  e quelli che hanno avuto contatti stretti con pazienti affetti da Coronavirus).
3) i donatori con sintomi da raffreddamento e/o influenzali in corso al momento della visita  
 
Ringrazio tutti voi per l'attenzione e vi prego di voler diffondere il più possibile questa informazione.
 
dott.ssa Michela Tassara